Prosegue la crescita dei prezzi delle case napoletane. Negli ultimi due anni l’aumento dei prezzi (sia compravendite che localzioni) è stato del 14%. Per l’anno appena partito si prevede un ulteriore aumento del 5%. In sintesi, in soli tre anni il pianeta casa a Napoli ha avuto un balzo in avanti del 20% per le compravendite. I canoni di locazione, invece, negli ultimi 5 anni hanno avuto un aumento medio del 38%, una botta quindi ancora più forte.
Fattore emerso nello studio fatto dal Comune – dalla Commissione Urbanistica presieduta da Massimo Pepe e dalla vicesindaca Laura Lieto – dal tritolo emblematico: «Prime analisi a supporto dell’elaborazione del Piano Comunale per la Qualità dell’Abitare».
Uno sguardo ai prezzi. A Posillipo una casa bene esposta e con vista mare può arrivare a costare 6400 euro al metro quadro. A via Chiaia anche di più, mentre al Vomero quartiere residenziale per definizione i prezzi sono di poco più bassi. La zona più economica resta ad Est nell’ area ex industriale con 1499 euro al metro quadro. La città, nello studio del Comune, è stata divisa in tre fasce: zone centrali, semicentrali e periferiche.
Sono considerate centrali le aree dell’Arenaccia e del corso Malta dove le compravendite valgono 2707 euro al metro quadro. Rispetto a tre anni fa l’aumento medio è di 541 euro al mq. Nella stessa zona troviamo il meglio la zona di Chiaia con piazza Amedeo, via Partenope, Mergellina, piazza dei martiri, via Caracciolo e via Crispi dove i costi salgono a 6557 euro al mq, l’aumento netto rispetto al 2022 è di 1311,40 euro. Scendendo verso la città bassa, ai Quartieri Spagnoli, il prezzo è di 3446 euro al metro quadro l’aumento è di 689 euro. Alla Sanità il costo è di 2805 euro al metro quadro l’aumento è di 561 euro.

