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Pericoli in casa: come eliminarli

Pericoli in casa: come eliminarli

Le mura domestiche non sempre sono salubri: anzi talvolta sono il luogo più inquinato che frequentiamo. Ecco le cause e come eliminarle.

Il pericolo è ovunque: non si può vivere esenti da rischi nemmeno in casa. Altro che il luogo più sicuro per antonomasia!
Recenti studi hanno appurato che spesso in casa c’è più inquinamento che all’aria aperta: si possono infatti trovare fino a cento sostanze dannose alla salute che all’esterno non esistono, o sono presenti in quantità irrisoria.
Fumo passivo, prodotti della combustione dei fornelli o delle caldaie, solventi e colle di moquette e parati, composti del cloro utilizzati per i detersivi, acari dei materassi, funghi e batteri che proliferano negli umidificatori e nei filtri dei condizionatori, sono solo alcuni dei tanti nemici invisibili che causano mal di testa, gola irritata, nausea, vertigini, respirazione lenta e faticosa, in una parola: la sindrome del palazzo malato.
Secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), ne soffrirebbero il 20% degli individui e il 30%degli edifici dei paesi industrializzati.

Le cause e come eliminarle: case e uffici come vere e proprie spugne intrise di sostanze inquinanti dunque. Dalla cucina al soggiorno e alla camera da letto, il nemico si annida ovunque: tra i più pericolosi vi è la formaldeide, una sostanza cancerogena presente in colle e vernici sintetiche e nei truciolati di cui sono fatti alcuni mobili. In bagno è bene guardarsi dai detersivi al cloro, mentre tra armadi e materassi bisogna stare al largo dagli acari. Molti di questi problemi potrebbero essere ovviati spalancando semplicemente le finestre alcune ore al giorno e facendo entrare in casa aria fresca. Ma nessuno lo fa, soprattutto d’inverno, quando tenere le finestre aperte imporrebbe un maggior consumo del 15% per il riscaldamento.
Se il miglior trucco per liberarsi dell’inquinamento domestico è cambiare spesso l’aria, ben poco si può fare contro il radon, un gas radioattivo sprigionato direttamente dal terreno: per questo motivo i piani bassi ed i seminterrati sono i più colpiti. La pericolosità di questo gas è paragonabile a quella del fumo, ma combatterlo non è semplice. Occorrerebbe, infatti, individuare i percorsi attraverso cui il gas sale dal sottosuolo e bloccarli: accertamenti non facili, soprattutto se gli edifici sono vecchi.
Per le case e gli uffici nuovi, invece, la legge prevede regole più severe.
In conclusione, cosa bisogna concretamente fare per vivere sicuri in casa? Magari fare proprie le regole della bioarchitettura o del Feng Shui, delle quali non è stata ancora accertata la validità scientifica?
Nulla di tutto questo. In mancanza di risposte certe, può risultare utile arredare la casa con le piante che presentano la caratteristica di essere delle ottime tutrici del microclima domestico, in quanto producono ossigeno e assorbono (anche se non tutte), gli inquinanti nocivi alla nostra salute.
Unica accortezza: mai in camera da letto.

VEDIAMO COSA C’È NELLA GIUNGLA DOMESTICA

1) isolanti: alcuni tipi di isolanti utilizzati nella coibentazione di tramezzi e solai, sono a base di schiuma e rilasciano formaldeide.
2) Vernici e colle: sono costituite da solventi tossici, volatili e di facile assorbimento da parte della pelle. Il più cancerogeno è il benzene.
3) Moquette: è ricettacolo di polveri, muffe, acari e batteri insieme ai materassi ed i cuscini. Inoltre trattiene il fumo e i cattivi odori.
4) Fondazioni, mura, tubature: rilasciano radon, un gas radioattivo presente nel suolo e nei materiali da costruzione. In pericolo soprattutto i piani bassi e le case nuove.
5) Caldaie e fornelli: rilasciano anidride carbonica, ossidi di azoto e monossido di carbonio. L’inquinamento prodotto dalle fiamme libere fa della cucina il locale meno salubre fino a causare allergie e disturbi respiratori.
6) Umidificatori e condizionatori: nei filtri vengono trattenuti i batteri e le spore.
7) Armadi: ospitano polvere, acari e prodotti chimici usati dalle tintorie.
8) Computer, televisione, smartphone: elettrodomestici che producono inquinamento elettromagnetico.
9) Bagno: vi vengono utilizzati prodotti chimici nocivi quali disinfettanti a base di cloro, detersivi e ammoniaca.

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