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Fiaip, “mercato immobiliare italiano dimostra resilienza e adattamento”

Fiaip, “mercato immobiliare italiano dimostra resilienza e adattamento”


“Il mercato immobiliare italiano
continua a dimostrare una notevole capacità di resilienza e di
adattamento ai cambiamenti economici e sociali. I dati che
emergono raccontano un settore che resta uno dei pilastri
dell’economia nazionale e che continua a rappresentare, per
milioni di famiglie, il principale strumento di stabilità e di
investimento nel lungo periodo”. A dirlo è Fabrizio Segalerba,
presidente nazionale Fiaip, presentando il 13esimo Rapporto sul
mercato immobiliare residenziale.    “Accanto ai segnali di crescita e di consolidamento del
mercato emergono tuttavia alcune questioni strutturali che
richiedono oggi una riflessione più ampia e, soprattutto, un
intervento legislativo aggiornato. In particolare – aggiunge
Segalerba – il mercato delle locazioni sta vivendo una
trasformazione profonda: cambiano le esigenze abitative, cresce
la mobilità lavorativa, si modificano i modelli familiari e
aumenta la domanda di soluzioni abitative flessibili. È quindi
necessario avviare una stagione di revisione della normativa
sulle locazioni che consenta di adeguare gli strumenti giuridici
agli attuali standard del mercato, garantendo equilibrio tra
diritti dei proprietari e tutela degli inquilini”.    “Un altro grande tema riguarda la riqualificazione energetica
del patrimonio immobiliare. L’Italia possiede uno dei patrimoni
edilizi più estesi e più datati d’Europa e la sfida della
transizione energetica rappresenta un’opportunità straordinaria
per coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e
qualità dell’abitare. È però fondamentale che questo processo
non lasci indietro le periferie e le fasce sociali più fragili,
che spesso vivono negli edifici meno efficienti e con minori
possibilità di investimento. Proprio per questo – conclude il
presidente Fiaip – è necessario porre attenzione a quella che
sempre più spesso viene definita la ‘fascia grigia’
dell’abitare: famiglie e lavoratori che non riescono ad accedere
né al mercato libero né ai sistemi di edilizia pubblica e che
rischiano di restare esclusi dalle principali politiche
abitative”.

 “Il mercato immobiliare italiano continua a dimostrare una notevole capacità di resilienza e di adattamento ai cambiamenti economici e sociali. I dati che emergono raccontano un settore che resta uno dei pilastri dell’economia nazionale e che continua a rappresentare, per milioni di famiglie, il principale strumento di stabilità e di investimento nel lungo periodo”.

A dirlo è Fabrizio Segalerba, presidente nazionale Fiaip, presentando il 13esimo Rapporto sul mercato immobiliare residenziale.  “Accanto ai segnali di crescita e di consolidamento del mercato emergono tuttavia alcune questioni strutturali che richiedono oggi una riflessione più ampia e, soprattutto, un intervento legislativo aggiornato. In particolare – aggiunge Segalerba – il mercato delle locazioni sta vivendo una trasformazione profonda: cambiano le esigenze abitative, cresce la mobilità lavorativa, si modificano i modelli familiari e aumenta la domanda di soluzioni abitative flessibili. È quindi necessario avviare una stagione di revisione della normativa sulle locazioni che consenta di adeguare gli strumenti giuridici agli attuali standard del mercato, garantendo equilibrio tra diritti dei proprietari e tutela degli inquilini”. 

“Un altro grande tema riguarda la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. L’Italia possiede uno dei patrimoni edilizi più estesi e più datati d’Europa e la sfida della transizione energetica rappresenta un’opportunità straordinaria per coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità dell’abitare. È però fondamentale che questo processo non lasci indietro le periferie e le fasce sociali più fragili, che spesso vivono negli edifici meno efficienti e con minori possibilità di investimento. Proprio per questo – conclude il presidente Fiaip – è necessario porre attenzione a quella che sempre più spesso viene definita la ‘fascia grigia’ dell’abitare: famiglie e lavoratori che non riescono ad accedere né al mercato libero né ai sistemi di edilizia pubblica e che rischiano di restare esclusi dalle principali politiche abitative”.

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