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Voglio andare a vivere in campagna

Voglio andare a vivere in campagna

Fuga dalle grandi città alla ricerca della serenità

Una casa troppo piccola, le strade sporche, una sigaretta dietro l’altra, grandi abbuffate la sera, lunghi viaggi per andare al lavoro. Vivere in città è davvero un disastro. Meglio rifugiarsi in paese, dove la vita è sana e la gente più soddisfatta. Una sfilza di luoghi comuni? No, un’indagine Istat che ha preso in esame 28 mila famiglie.

  • CONTENTI DELLA VOSTRA ZONA? – I grandi centri vengono bocciati su tutta la linea: le strade sono sporche per il 56,8% dei cittadini, contro il 31,5% della media nazionale. Peggio anche per il rischio criminalità (55,2% contro il 31,1%), il rumore (48,7% contro 34,7%) e l’inquinamento (62,4% contro 37,1%).
  • I NONNI NON ABITANO PIÙ IN PAESE – L’invecchiamento della popolazione si fa sentire soprattutto nei grandi centri. A Bologna, Firenze e Genova, un quarto della popolazione ha più di 64 anni.
  • CASA, PER PICCINA CHE TU SIA… – Rispetto al resto del Paese, in città sono mediamente più piccole (19,2%) in cattive condizioni (7,7%) e lontane da quelle dei familiari (22,6%). In molti preferiscono non bere l’acqua del rubinetto. Il record va a Firenze, con il 71,1%.
  • CENA, LA GRANDE ABBUFFATA – Per il 32,7% di chi vive nei grandi centri, il pasto principale è quello della sera. Molto spesso si esagera, però, perché a pranzo si mangia solo un panino. Il Sud e i piccoli centri resistono: il 90,3% dei baresi pranza a casa.
  • FUMO, UN VIZIO DA CITTADINI – In città i fumatori al di sopra dei 14 anni sono il 28,4%, gli ex il 21,6%, quelli che non hanno mai toccato una sigaretta il 47,5%. Capitale del vizio Napoli, dove non può fare a meno delle sigarette il 32,1% degli abitanti. Bologna è la città dei pentiti: gli ex fumatori sono il 27,1%.
  • SODDISFATTI? NON PER I SOLDI E GLI AMICI – La situazione economica soddisfa il 47,5% di chi vive nei grandi centri contro il 53,4% della media nazionale. Le cose vanno peggio anche con gli amici: fanno contenti il 78% dei cittadini contro l’82,7%.
  • VACANZE, FUGA DALLA CITTÀ – Viste le condizioni in cui si vive, non è certo una sorpresa. Chi abita nei grandi centri scappa appena può, magari solo per il fine settimana. Nel 1998, il 59,3% dei cittadini ha fatto almeno una vacanza di cinque giorni, contro il 46,2% della media nazionale. Pesante la differenza tra Nord e Sud: a Milano si sale all’83,5%, Palermo è ferma al 30%.
  • ANDARE AL LAVORO, SPESSO UN VIAGGIO – Il 18,6% dei cittadini impiega più di mezz’ora per raggiungere l’ufficio. Se si considera tutta l’Italia si scende all’11,5%. Ad esser messe peggio sono Roma e Milano, rispettivamente con il 28 e il 21,6%.
  • AL VOLANTE SÌ, MA SOLO PER IL WEEK END – L’auto è usata meno in città che nei piccoli centri: il 50,4 contro il 59,9%. Ma la situazione si capovolge se si considera il fine settimana o le vacanze. I problemi più sentiti da chi guida nei grandi centri? Naturalmente traffico (67,7%) e parcheggi (67,3%).

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